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VINI DA ABBINARE ALLA GRIGLIATA

Alla grigliata il vino non si sceglie per il colore della carne, ma per come è cucinata. La brace crea una crosta con note amare e affumicate che interagiscono con i tannini del vino: troppa astringenza e il sorso diventa duro, troppo poco e il vino scompare sotto il piatto. Una bistecca al sangue, delle costine marinate e degli spiedini di pollo chiamano vini completamente diversi, anche se sono tutti usciti dallo stesso fuoco. Qui sotto trovi la guida rapida per orientarti a seconda di cosa finisce sulla griglia.

Cosa cerchi
Vino consigliato
Bistecca o fiorentina, cottura al sangue
Chianti Classico o Montepulciano d'Abruzzo
Costine, pancia o tagli grassi di manzo
Primitivo di Manduria o Nero d'Avola
Salsicce e maiale alla brace
Lambrusco o Bonarda frizzante
Pollo, tacchino o spiedini di carni bianche
Vermentino o Verdicchio
Menu misto o marinature speziate
Cerasuolo d'Abruzzo o rosato strutturato

Carni rosse: bistecca e costine non vogliono lo stesso vino

La bistecca al sangue — fiorentina, costata, controfiletto — ha un profilo preciso: succulenza intensa, nota affumicata in superficie, ferro. Il tannino qui lavora bene: asciuga la bocca dalla succulenza e si fonde con le proteine della carne, diventando più morbido nel sorso. Il Chianti Classico, con acidità alta e tannino vivo, è l'abbinamento più preciso per una cottura al sangue. Il Montepulciano d'Abruzzo porta più morbidezza e frutto, e funziona meglio se la cottura è più spinta. I tagli grassi — costine, pancia, restate di manzo — chiedono invece più struttura e calore: il Primitivo di Manduria, con il suo profilo fruttato e la concentrazione del sud, regge la grassezza senza fatica. Il Nero d'Avola è un'alternativa siciliana altrettanto valida, con acidità più presente e un carattere più secco.

Maiale, pollo e spiedini: quando il bianco e il rosato battono il rosso

Il maiale alla griglia — salsicce, lonza, costine — è grasso, spesso marinato, e non ha bisogno di tannino: ha bisogno di effervescenza e acidità. Il Lambrusco è la risposta tecnica più precisa: le bollicine sgrassano il palato, la freschezza esalta la marinatura, il corpo contenuto non sovrasta la carne. La Bonarda frizzante dell'Oltrepò Pavese fa la stessa cosa con un carattere più rustico. Per pollo, tacchino e spiedini di carni bianche, il bianco è la scelta più corretta: il Vermentino di Gallura porta mineralità e freschezza agrumata che si abbinano bene alla nota grigliata, il Verdicchio aggiunge sapidità e struttura. Se il menu è misto, il Cerasuolo d'Abruzzo o un rosato strutturato coprono tutto con un unico vino, senza compromessi.

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