Vini Neozelandesi

Di Redazione

Parte dell’Oceania, nell’emisfero sud, poco distante da un altro importante paese, l’Australia, la Nuova Zelanda rappresenta uno dei paesi in maggiore evoluzione del Nuovo Mondo per quanto riguarda la viticoltura di qualità. Nella nazione le prime barbatelle europee arrivarono nel 1819, per opera del missionario anglicano Samuel Marsden, seppur l’attività vitivinicola vera e propria iniziò a svilupparsi solo a partire dagli ‘60. Il clima marittimo di cui gode il paese crea le condizioni ideali per la coltivazione della vite, avvantaggiando in particolar modo l’allevamento dei vitigni francesi, sia chardonnay e pinot nero, che pinot grigio e riesling, ma anche merlot, cabernet sauvignon, müller thurgau, chenin blanc e moscato. Oggi il panorama vitivinicolo neozelandese conta un numero di cantine totali di circa 573, per quasi 25 mila ettari vitati. I vini neozelandesi sono elaborati prevalentemente da monovitigno. L’uva più rappresentativa dal punto di vista qualitativo è senza dubbio il sauvignon blanc, da cui si elaborano vini bianchi estremamente raffinati: il Sauvignon Blanc neozelandese lascia da parte le intense note erbacee che caratterizzano i Sauvignon europei, per lasciare spazio ad eleganti sentori fruttati. La storia di questo vitigno in Nuova Zelanda nasce negli anni '60, quando due giocatori di rugby, i fratelli Phil e Ross Spencer, capirono in anticipo le potenzialità del territorio ed ebbero l'intuizione di piantare barbatelle di sauvignon blanc sull'isola a sud, nella zona di Marlborough. L’Isola Sud, con un clima più continentale, include quattro zone vinicole: Nelson, che con le sue 28 cantine elabora interessanti vini bianchi, Marlborough, dove nascono i grandi Sauvignon Blanc, Canterbury, dove il clima freddo rende possibile solo la coltivazione di chardonnay, riesling e sauvignon blanc, e Otago, dove vengono elaborati eccellenti Pinot Nero. Sull’Isola Nord, dove invece c’è un clima umido e subtropicale, sono presenti le aziende più vecchie e conosciute. Qui la coltivazione della vite riguarda vari vitigni, per produzioni tendenzialmente più grandi. Il più antico, introdotto dagli emigranti, è il müller thurgau, che rappresenta anche il vitigno più diffuso del paese. La regione include sette zone vinicole. Le più importanti sono Auckland sul lato nord, dove nascono grandi assemblaggi di Cabernet Sauvignon e Merlot, Gisborne e Hawke’s Bay sulla costa est, dove oltre a eccellenti vini rossi da merlot e cabernet sauvignon, si producono notevoli Chardonnay. Alla punta settentrionale si trova Northland, mentre a quella meridionale c’è Wairarapa, culla di grandi Pinot Nero. Waikato e Bay of Plenty sono due zone minori.
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