GEORGES REMY

Nel cuore della Montagne de Reims, a Bouzy, villaggio Grand Cru celebre per i suoi Pinot Noir, nasce la storia di Georges Rémy, vigneron indipendente e figura di riferimento della nuova generazione champenoise. La famiglia coltiva vigne qui dal 1829, ma è Georges — dopo gli studi ad Avize e un’esperienza a Bordeaux — a dare una svolta decisiva, riportando in vita l’antica vocazione familiare alla vinificazione.

Dal suo arrivo nel 2005 e soprattutto dal 2011, Georges converte i vigneti al biologico e biodinamico, lavora per parcella e lascia che ogni micro-terroir esprima la propria identità. I 4,7 ettari di proprietà si distribuiscono su parcelle di Bouzy, Ambonnay, Louvois e Tauxières, su suoli composti da argilla scura, silice e gesso, che donano ai vini carattere, tensione e una mineralità profonda.

In cantina, Remy segue un approccio radicalmente artigianale: fermentazioni spontanee, uso esclusivo del legno (dai 228 ai 500 litri), lunghi affinamenti sulle fecce, imbottigliamenti secondo i cicli lunari, nessuna filtrazione, zero dosaggio per quasi tutte le cuvée. Ogni dettaglio è pensato per preservare purezza, densità e integrità del frutto.

Dal 2014 vinifica separatamente ogni parcella, dando vita a Champagne di altissima personalità: cuvée rare, profondamente territoriali, che combinano potenza, finezza e un’eleganza vibrante. Georges Remy rappresenta oggi l’anima più autentica e contemporanea della Champagne artigianale: una produzione limitatissima, una mano poetica e rigorosa, una visione che mette al centro il terroir.

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