Come si riconosce un buon Champagne? La guida completa
Come si distingue uno Champagne davvero buono in un mare di proposte? Riconoscere un ottimo Champagne mette insieme conoscenza, esperienza nel bicchiere e un po' di sensibilità personale. Che tu sia un appassionato o un curioso alle prime armi, conoscere gli elementi chiave della qualità ti aiuterà ad apprezzarne complessità ed eleganza. Vediamoli uno per uno, dal perlage alla persistenza.
Gli elementi per riconoscere uno Champagne di qualità
Perlage
Prima di tutto, il perlage: la firma visiva dello Champagne. In un buon Champagne le bollicine sono fini, regolari e persistenti: piccole, salgono lentamente in colonne continue e formano in superficie una corona sottile, il cordon. Sono il frutto della lenta liberazione dell'anidride carbonica prodotta dalla seconda fermentazione in bottiglia.
Un lungo riposo sui lieviti tende a dare bollicine più fini e integrate, ma attenzione: anche il bicchiere conta moltissimo. Un calice lavato con detersivi o asciugato con un panno lascia residui che cambiano il perlage, quindi giudicalo sempre in un bicchiere ben risciacquato.
Colore
Il colore dà indizi su uve e maturità. Va dal giallo paglierino chiaro al dorato intenso, con riflessi verdolini nei più giovani e ambrati nei più evoluti. I Blanc de Blancs, solo da Chardonnay, tendono a colori più chiari e luminosi; i Blanc de Noirs, da Pinot Noir e Meunier, a tonalità più intense e dorate. I rosé vanno dal rosa tenue al salmone. In ogni caso il colore deve essere brillante e limpido, senza opacità.

Per allenare il naso
Champagne Blanc de Blancs - Bernard Remy
31,00 € · solo Chardonnay
Dorato con riflessi verdognoli, agrumi, melone e gelsomino, sorso fresco e croccante. Uno Champagne limpido e diretto, perfetto per esercitarsi a leggere perlage, colore e freschezza.
Scopri su Tannico →Complessità aromatica
I profumi di un buon Champagne devono essere complessi e cambiare nel bicchiere. Nascono dall'incontro tra uve, terroir, vinificazione e affinamento. Negli Champagne giovani cerca frutta fresca come mela verde, pera e agrumi, con fiori di biancospino o acacia. Con la maturazione arrivano frutta secca, miele, brioche, burro e talvolta note di gesso o pietra focaia. Nei millesimati più evoluti compaiono sentori di fungo, sottobosco e frutta secca tostata.
Gusto e dosaggio
L'equilibrio in bocca è fondamentale. L'acidità, tipica delle uve di un clima fresco come quello della Champagne, deve essere viva ma non aggressiva, bilanciata dal corpo del vino e dal dosaggio, cioè lo zucchero aggiunto dopo la sboccatura. La scala va dal Brut Nature, sotto i 3 grammi per litro, al Doux, oltre i 50, passando per Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec e Demi-Sec.
Conta anche la persistenza, cioè quanto a lungo i profumi restano in bocca dopo aver deglutito: negli Champagne migliori supera facilmente i dieci secondi. Per capire come il dosaggio cambia gli abbinamenti c'è la nostra guida agli abbinamenti con lo Champagne.
Annata
Gli Champagne millesimati nascono da una sola vendemmia e ne raccontano il carattere. Un tempo si producevano solo tre o quattro volte ogni dieci anni; oggi molte maison li fanno più spesso, anche grazie al clima più caldo. Affinano a lungo prima della vendita e sviluppano profili più complessi. Ma attenzione: anche un grande sans année, costruito dallo chef de cave assemblando vini di annate diverse, può dare enormi soddisfazioni. Le differenze sono spiegate nella nostra guida su millesimato e cuvée.

Lo stile di una grande maison
Champagne Brut "Special Cuvée" - Bollinger
58,00 € · senza annata
Giallo dorato, perlage finissimo e persistente, Pinot Noir in prevalenza. Un sans année costruito per avere lo stesso carattere ogni anno: il riferimento con cui confrontare tutti gli altri.
Scopri su Tannico →Produttore e metodo di produzione
Le grandi maison hanno costruito la loro reputazione in secoli di esperienza e garantiscono in genere una qualità alta e costante. Non sottovalutare però i piccoli produttori, che coltivano le proprie uve e fanno il proprio vino: in etichetta li riconosci dalla sigla RM (récoltant-manipulant), mentre le maison che acquistano uve riportano NM (négociant-manipulant). Per approfondire c'è la nostra guida sulla differenza tra maison e vigneron.
Anche dentro lo stesso metodo le scelte cambiano molto. Uno Champagne che resta sui lieviti più del minimo richiesto, cioè 15 mesi per un sans année, tende ad avere più complessità e una consistenza più cremosa. Alcuni produttori fanno la fermentazione malolattica, altri la evitano per conservare più acidità; alcuni affinano parte dei vini base in legno, altri puntano sulla purezza del frutto.

Per sentire cosa fa il tempo
Champagne Brut "La Grande Année" 2015 - Bollinger
170,00 € · vendemmia 2015
Aromi che raccontano il passaggio in piccole botti di legno, con pane tostato in primo piano. Un millesimato con anni di lieviti alle spalle: la complessità di cui parla questa guida, nel bicchiere.
Scopri su Tannico →Sensazione al palato
In bocca un buon Champagne è cremoso e avvolgente, grazie all'incontro tra bollicine fini, acidità e struttura. La spuma deve essere delicata ma presente, piena senza essere aggressiva, e la freschezza deve invitare al sorso successivo. E ricorda: un grande Champagne cambia nel bicchiere man mano che si scalda leggermente. Per questo conviene servirlo sugli 8-10 °C, in un calice a tulipano più che in una flûte stretta.
Scopri su Tannico
Tutti gli Champagne
Grandi maison e piccoli vigneron, sans année e millesimati: mettiti alla prova con la nostra selezione.
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