Vino per brasato: quale usare in pentola e quale portare a tavola
Il vino del brasato fa due lavori diversi. In pentola cuoce per ore insieme alla carne e diventa il sugo; nel bicchiere accompagna il piatto finito.
La tradizione vuole che siano la stessa bottiglia, ma non è necessario, e con un Barolo diventa uno spreco. Qui trovi sia il criterio per scegliere entrambi che cinque rossi da provare da 10,50 a 44 €.
In pentola: cosa succede al vino
Durante una cottura di tre o quattro ore l'alcol evapora quasi del tutto e buona parte dei profumi si disperde con il vapore. Restano, concentrati, gli elementi che non evaporano: acidità, tannino e colore.
Per questo in pentola serve un rosso con acidità viva, che dà al sugo tensione e lo tiene lontano dal dolciastro. Un vino molto segnato dal legno nuovo, al contrario, può lasciare nel sugo un'amarezza legnosa.
Un vino ossidato o difettoso non migliora cuocendo. La regola pratica è semplice: in pentola va solo un vino che berresti.
Cosa usare al posto del Barolo
Nel brasato al Barolo il carattere del sugo viene dal Nebbiolo, non dalla denominazione. Un Langhe Nebbiolo porta in pentola lo stesso vitigno, con la sua acidità e il suo tannino, a meno di un terzo del prezzo. Il Barolo resta per il bicchiere.

In pentola · il Nebbiolo da cucina
Langhe Nebbiolo DOC 2024 - Clavesana
10,50 € · stesso vitigno del Barolo
Lo stesso Nebbiolo del Barolo, a 10,50 €. Una bottiglia basta per circa un chilo di carne, e lascia il budget per il vino da portare a tavola.
Scopri su Tannico →Nel bicchiere: perché servono tannino e acidità
Per chi sceglie il vino, il brasato è anzitutto un piatto grasso e gelatinoso. La cottura lenta scioglie il collagene dei tagli da brasare e lo trasforma in gelatina, che rende il sugo denso e avvolgente.
I piatti grassi chiedono vini con acidità o tannino marcati, che puliscono la bocca a ogni sorso. Il tannino, inoltre, si lega alle proteine: con la carne nel piatto la sensazione di astringenza si attenua, e un rosso che da solo sembrerebbe ostico trova equilibrio.
Per lo stesso motivo un rosso leggero e poco tannico accanto al brasato rischia di sparire. I rossi di questa guida hanno tutti tannini importanti, per ragioni diverse.
Il brasato al Barolo
Il Barolo richiede 38 mesi minimi di affinamento, di cui almeno 18 in legno. Tra i comuni della denominazione, Serralunga d'Alba e Monforte d'Alba poggiano su suoli più sabbiosi e meno fertili, che danno vini più intensi e strutturati, lenti a maturare.
Un brasato di manzo chiede proprio questa struttura. Per gli altri abbinamenti c'è la guida su cosa abbinare al Barolo, e la selezione completa tra i nostri Barolo.

Nel bicchiere · Serralunga
Barolo DOCG del Comune di Serralunga D'Alba "Renaissance" 2021 - Fontanafredda
38 € · solo uve di Serralunga
Fontanafredda nasce dalla tenuta di caccia di Serralunga che il conte di Mirafiori, figlio di Vittorio Emanuele II, trasformò in vigna. Questo Barolo viene solo dal comune di Serralunga, annata 2021. Va aperto un'ora prima di servirlo.
Scopri su Tannico →Brasati di montagna: lo Sfursat
In Valtellina il Nebbiolo si chiama Chiavennasca, e con parte delle uve si produce lo Sfursat, o Sforzato: un rosso secco da uve lasciate appassire prima della vinificazione. L'appassimento concentra zuccheri ed estratti, e il vino che ne nasce ha più corpo di un Valtellina Superiore pur restando secco.
Lo Sfursat è il rosso naturale per il brasato servito con la polenta e per i piatti di selvaggina, di cui parla anche la nostra guida Vini per la selvaggina. Per un quadro sulla zona c'è la nostra guida Vini della Valtellina, mentre per conoscere numerose altre etichette la selezione Sforzato di Valtellina.

Nel bicchiere · uve appassite
Sfursat di Valtellina DOCG "Carlo Negri" 2022 - Nino Negri
44 € · Nebbiolo da uve appassite
Per struttura, il candidato naturale ai brasati più ricchi, quelli serviti con polenta taragna o con verdure di stagione arrostite. Annata 2022.
Scopri su Tannico →Stracotti e guance: il Sagrantino
Il Sagrantino di Montefalco è un rosso molto tannico, spesso paragonato al Barolo proprio per la presa dei suoi tannini. Il disciplinare della DOCG impone almeno 33 mesi di affinamento.
Quasi scomparso negli anni Sessanta, è tornato grazie alla cantina Arnaldo Caprai, che dagli anni Novanta lo ha portato all'attenzione internazionale. Con la guancia di manzo o lo stracotto, dove la gelatina è ancora più abbondante, quel tannino trova la sua misura. La selezione completa è tra i nostri Sagrantino di Montefalco, con altri consigli più dettagliati nella guida Migliori Sagrantino di Montefalco per rapporto qualità-prezzo.

Nel bicchiere · per lo stracotto
Montefalco Sagrantino DOCG "Collepiano" 2021 - Arnaldo Caprai
27 € · annata 2021
Il Sagrantino della cantina che lo ha rilanciato, annata 2021. A 27 € è il riferimento per capire il vitigno, e il rosso più adatto alla guancia brasata.
Scopri su Tannico →
Nel bicchiere · per iniziare
Montefalco Sagrantino DOCG "La Campana" 2019 - Cecchi
12 € · sette anni dalla vendemmia
Un Sagrantino DOCG a 12 €, con sette anni dalla vendemmia: il tempo ha già ammorbidito una parte del tannino. Uno dei modi più accessibili per portare questo vitigno in tavola.
Scopri su Tannico →Come servirli
Un rosso corposo e tannico va servito alla giusta temperatura, tra 16 e 18 °C, per non sembrare troppo alcolico se servito caldo nè allappante, acido o astringente se servito troppo freddo.
Aprire la bottiglia almeno un'ora prima permette ai vini di questo calibro di "respirare" e il contatto con l'ossigeno aiuta a liberarne i profumi. Per altri dettagli e consigli c'è la selezione Vini da abbinare al brasato.
Scopri su Tannico
Vini da abbinare al brasato
Nebbiolo, Sagrantino, Sfursat e altri rossi di struttura per le cotture lunghe.
Vedi la selezione →